Pelmo Bike Tour: l’anello panoramico in e-bike ai piedi del Monte Pelmo

Un anello di 22,5 km in e-bike che parte e torna a Pecol, in Val di Zoldo, ai piedi del Monte Pelmo. Si pedala tra i borghi di Mareson e Coi con i loro tabià, si attraversa l’area del Passo Staulanza e si sale verso Cima Fertazza, da dove lo sguardo si apre a 360° sulle Dolomiti e sulla parete nord del Civetta. È l’itinerario più accessibile del nostro catalogo, da vivere con calma.

Ai piedi del Pelmo: il giro panoramico che gira attorno alla montagna simbolo della Val di Zoldo.

Ci sono itinerari che si percorrono con il cronometro e altri che si vivono con lo sguardo. Il Pelmo Bike Tour appartiene alla seconda famiglia. È un anello che parte da Pecol, in Val di Zoldo, e a Pecol ritorna, dopo aver girato attorno alle quinte di roccia del Monte Pelmo e aver toccato alcuni dei borghi più caratteristici della valle. Niente fretta: 22,5 chilometri da assaporare in una giornata, tra strade silvopastorali, sentieri nel bosco e qualche tratto di asfalto, con l’aiuto della pedalata assistita nei momenti di salita.

Perché scegliere questo tour

I tratti nel bosco verso Mareson: si pedala con calma, in fila, godendosi l'ombra dei conifere.

Nel nostro catalogo il Pelmo Bike Tour è la proposta più abbordabile: difficoltà S1, 22,5 km e poco più di mille metri di dislivello. Questo lo rende un buon punto di partenza per chi vuole conoscere la zona del Civetta dalla sella di una e-bike, senza affrontare le pendenze e i fondi più impegnativi degli itinerari enduro. Ma “accessibile” non significa banale: il tracciato chiede una minima pratica su sterrato e un buon controllo della bici. Chi ha già pedalato su fondo naturale lo affronterà con serenità; chi non l’ha mai fatto farebbe bene a scaldarsi su percorsi più semplici prima di partire. Il valore di questo anello è altrove: nei panorami, nei borghi, nelle malghe e nel ritmo lento con cui si possono attraversare.

L’esperienza tappa per tappa

I tabià di Mareson e Coi: i fienili di un tempo, oggi in buona parte recuperati come abitazioni.

Si parte dal piazzale degli impianti di Pecol, dove il parcheggio in Piazza Rodolfo Balestra è gratuito. Le prime pedalate portano verso Mareson e poi a Coi, due tra i borghi più suggestivi della Val di Zoldo: qui si incontrano gli antichi tabià, i fienili di legno e pietra di un tempo, oggi in buona parte recuperati come abitazioni. Vale la pena rallentare e guardarsi intorno.

Lungo le strade 473 e 498 si raggiunge l’area del Passo Staulanza, dove il percorso percorre circa 1,5 km sulla strada provinciale SP251 (su questo tratto serve attenzione, ne parliamo più avanti). Da qui si entra nel cuore pastorale del giro: Malga Staulanza e Malga Fontanafreda, dove fermarsi per i prodotti della tradizione montana.

Le malghe lungo il percorso: soste per i prodotti della tradizione montana, con il Pelmo a fare da quinta.

Il punto più alto arriva con la seggiovia Fertazza, che porta in quota fino a 2.080 metri. È il momento panoramico del tour: lo sguardo si apre a 360° sulle Dolomiti e, di fronte, sull’imponente parete nord del Monte Civetta. Si scende e si risale poi verso Col dei Baldi, dove lo Chalet offre una sosta meritata. Da lì la discesa punta verso Palafavera su strada sterrata, prima dell’ultimo passaggio: la seggiovia Delle Coste, che riporta a Pecol chiudendo l’anello.

Scheda tecnica

Tipologia:anello (partenza e arrivo a Pecol, Val di Zoldo)
Partenza/arrivo:Pecol, piazzale partenza cabinovia (Piazza Rodolfo Balestra, parcheggio gratuito)
Distanza:22,5 km
Durata indicativa:6:00 h (soste ai borghi e alle malghe comprese)
Salita: 1.062 mDiscesa: 1.052 m
Quota massima: 2.080 m Quota minima: 1.323 m
Difficoltà:S1 – media
Fondo:
in prevalenza strada sterrata e sentiero naturalistico, con tratti di asfalto
Mezzo:e-MTB / e-bike
Impianti:seggiovia Fertazza (punto panoramico) e seggiovia Delle Coste (rientro); aperture estive 2026 indicativamente dal 27/06, da verificare sul portale
Ristoro:Ristoro Belvedre, Chalet Col dei Baldi e malghe lungo il percorso

 

A chi è consigliato

È l’itinerario giusto per e-bikers e cicloturisti che cercano una giornata panoramica e di scoperta più che una prova fisica. Pur essendo il più accessibile del catalogo, richiede una minima esperienza di guida su sterrato e un buon controllo della bici sui fondi naturali: ghiaia, pietre e radici fanno parte del gioco. Non lo proponiamo come tour “per tutti” sulla sola classificazione: chi non ha mai pedalato fuori dall’asfalto è meglio che maturi un po’ di confidenza prima. Per tutti gli altri, è un anello da gustare con calma.

Note pratiche

Impianti e aperture. Il tour utilizza la seggiovia Fertazza (per raggiungere il punto panoramico) e la seggiovia Delle Coste (per il rientro a Pecol). Per l’estate 2026 le aperture degli impianti dell’area Fertazza/Val Fiorentina e della seggiovia Delle Coste partono indicativamente dal 27 giugno. Consigliamo di verificare date e orari aggiornati sul portale prima di partire. Una precisazione utile: la cabinovia Pecol-Pian del Crep è attualmente chiusa per lavori, ma non è l’impianto utilizzato da questo tour.

Ricarica e-bike. Lungo l’anello è possibile ricaricare la e-bike al Ristoro Belvedere e allo Chalet Col dei Baldi. Conviene comunque partire con la batteria al 100% e gestire l’assistenza in modo progressivo, per arrivare in fondo con margine.

Tratto su strada provinciale. Nell’area del Passo Staulanza il percorso percorre circa 1,5 km sulla SP251: si tratta di una strada aperta al traffico, quindi va affrontata con prudenza, in fila e con la massima attenzione ai veicoli, soprattutto nelle giornate di maggiore afflusso.

Sicurezza, meteo e fondo

Il casco è obbligatorio. Consigliamo abbigliamento a strati, giacca antivento e antipioggia, acqua, snack e un kit di riparazione di base. Il tracciato si sviluppa su strade silvopastorali, tratti sterrati e discese su fondo naturale: prestare attenzione a ghiaia, pietre, radici ed eventuali mezzi agricoli. In montagna il meteo cambia in fretta: controllate le previsioni e le condizioni del fondo prima di mettervi in sella, e tenete presente che il tour può essere modificato, accorciato o annullato in base alle condizioni del giorno.

Pronti a pedalare?

Verificate disponibilità, aperture degli impianti e modalità di prenotazione su civettasuperbike.it e pianificate la vostra giornata ai piedi del Pelmo.

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