Giro del Monte Pore: il grande anello panoramico in e-bike tra Zoldo, Val Fiorentina e Passo Giau

Un anello di 54 chilometri e quasi 2.700 metri di dislivello che gira attorno al Monte Pore, cucendo insieme Val di Zoldo, Val Fiorentina e l’area del Passo Giau. Non una gara, ma una lunga giornata panoramica: da affrontare con gamba allenata e, meglio, in e-MTB.

Lo spirito del giro: bici, strade bianche e grandi panorami dolomitici, con il Monte Pelmo all'orizzonte.

Un giro attorno al Monte Pore

Ci sono itinerari che si misurano in chilometri e altri che si misurano in panorami. Il Giro del Monte Pore appartiene alla seconda categoria, pur non risparmiando i primi: 54 chilometri e 2.697 metri di dislivello per un anello che parte da Pecol, in Val di Zoldo, e gira in senso antiorario attorno al Monte Pore, toccando tre ambienti diversi delle Dolomiti prima di chiudere il cerchio al punto di partenza. Non è pensato come una prova sportiva: è una giornata da vivere senza fretta, dove le soste – una malga, uno scorcio sulle pareti, un borgo di montagna – fanno parte del percorso quanto la pedalata.

Perché scegliere questo tour

Il respiro delle Dolomiti: il Monte Pelmo domina i boschi lungo i versanti attraversati dal giro.
Il primo motivo è la varietà. Poche uscite mettono in fila tanti scenari diversi: i pascoli d’alta quota sopra Pecol, i boschi e le forcelle della testata di valle, i borghi silenziosi della Val Fiorentina, l’ambiente aperto e severo del Passo Giau e del Rifugio Fedare, e infine i versanti panoramici attorno al Monte Pore, con lo sguardo che spazia sulle Dolomiti circostanti.

Il secondo motivo è il ritmo. Questo non è un giro da cronometro: la traccia alterna salite, single track, strade silvo-pastorali e collegamenti tra vallate, e dà il meglio quando lo si affronta con calma, lasciando spazio alle soste fotografiche. È il tipo di giornata che ripaga chi sa dosarsi – ed è anche il motivo per cui l’e-MTB, qui, è più di un vezzo.

L’esperienza, tappa per tappa

Pascoli e malghe dell'area Val Fiorentina, con il Monte Pelmo a chiudere l'orizzonte.

Da Pecol al Col dei Baldi

Si parte dal piazzale della cabinovia di Pecol e si prende quota con la seggiovia delle Coste, guadagnando i primi metri senza bruciare energie. Da lì si continua a salire verso il Col dei Baldi, dove il bosco lascia spazio ai pascoli e si imbocca un divertente single track in discesa fino a Malga Vescovà.

Il respiro delle Dolomiti: pareti, larici e prati fioriti lungo i versanti dell'area Civetta.

Verso la Val Fiorentina

Il tracciato prosegue in direzione della Forcella di Pecol, passando per Malga Fontanafredda, per poi scendere a Pescul. Si attraversano i caratteristici borghi della Val Fiorentina – con le loro chiese e chiesette – fino a intercettare la Strada Statale del Passo Giau.

Passo Giau, Fedare e l’altopiano di Melei.

Guadagnata la strada del Giau, uno dei valichi più riconoscibili delle Dolomiti, si sale fino al Rifugio Fedare. Da qui il percorso raggiunge l’altopiano di Melei, da cui prende avvio una discesa suggestiva verso la Strada della Vena, tra boschi, strade silvo-pastorali e scorci di grande fascino.

Attorno al Monte Pore e rientro

Giunti alle pendici del Monte Pore, la traccia ne aggira il versante regalando ampi panorami sulle Dolomiti, poi scende sul lato opposto in direzione di Selva di Cadore, immersa nella natura. Rientrati in Val Fiorentina, si utilizzano gli impianti per tornare in quota fino al Fertazza – con il suo panorama sul Monte Civetta – da dove parte la discesa finale che riporta a Pecol, chiudendo l’anello.

Scheda tecnica

Partenza / arrivo: piazzale della cabinovia di Pecol, Val di Zoldo (Piazza Rodolfo Balestra)
Tipologia:anello (giro antiorario) in MTB / e-MTB, con partenza e arrivo a Pecol
Distanza:54,1 km
Salita: 2.697 m Discesa: 2.716 m
Punto più alto: 2.144 mPunto più basso: 1.269 m
Difficoltà:S3 – “difficile” (tecnica e impegno fisico elevati)
Durata:circa 8 ore, soste presso malghe e ristori comprese
Fondo:sentiero naturalistico (~17 km) e strade/asfalto (~20 km), con tratti di sterrato e sentiero
Impianti:salita con la seggiovia delle Coste (indic. 27/06 – 06/09/2026); rientro con gli impianti del versante Fertazza; cabinovia Pecol – Pian del Crep chiusa per lavori
Periodo Consigliato:estate, indicativamente 27/06 – 06/09/2026

 

A chi è consigliato

Questo è un itinerario lungo e con dislivello importante: 54 chilometri e 2.697 metri di salita, classificati S3 – “difficile”, da coprire in una giornata intera. È pensato per biker ed e-biker allenati, con una buona pratica di guida su sterrato.

Il taglio “esperienza panoramica” descrive lo spirito del giro, non il suo livello: la fatica e i tratti tecnici restano reali e vanno messi in conto. Non è un percorso per principianti assoluti né una proposta per famiglie. L’e-MTB – consigliata dall’autore della traccia – aiuta a gestire le salite e a godersi l’intera giornata, soprattutto per chi non è abituato ai percorsi lunghi o con molto dislivello, ma non trasforma il giro in una pedalata “senza fatica”.

Note pratiche

Bici ed e-MTB

La scelta consigliata è l’e-MTB, per rendere più fluide le salite e affrontare con più serenità le tante ore in sella. Se scegli l’e-MTB, parti con la batteria al 100% e gestisci l’assistenza in modo progressivo (livelli bassi dove puoi, riservando la spinta alle rampe): con quasi 2.700 metri di dislivello, l’autonomia è un tema di pianificazione della giornata, e una seconda batteria – se la possiedi – è una buona assicurazione. In ogni caso, MTB muscolare o elettrica, verifica prima della partenza pneumatici, freni, cambio e, per l’e-bike, la batteria.

Impianti

Il giro sfrutta gli impianti in due momenti: la seggiovia delle Coste per la salita iniziale da Pecol e gli impianti del versante Fertazza per il rientro in quota. Per l’estate 2026 questi impianti sono attivi indicativamente dal 27/06 al 06/09, mentre la cabinovia Pecol – Pian del Crep resta chiusa per lavori di sostituzione. Prima di partire, verifica aperture e orari aggiornati sul portale civettasuperbike.it.

Ristori

Lungo l’anello non mancano punti di sosta: tra gli altri, Malga Fontanafreda, il Rifugio Fedare, il Ristoro Fertazza e il Ristoro Belvedere. Verifica aperture e orari prima di contarci per pranzo o rifornimento d’acqua.

Sicurezza, meteo e fondo

Bici e impianti: il giro sfrutta la risalita meccanica in salita e per il rientro in quota.

Il casco è obbligatorio. Porta abbigliamento tecnico a strati, una giacca antivento/antipioggia, acqua e snack a sufficienza, e un piccolo kit di riparazione (camera d’aria o kit tubeless). Il percorso si sviluppa su strade silvo-pastorali, tratti sterrati e discese su fondo naturale: è richiesta una minima esperienza nell’uso della MTB o e-MTB e attenzione a ghiaia, pietre, radici, attraversamenti ed eventuali mezzi agricoli o forestali. In ambiente dolomitico il meteo può cambiare in fretta anche d’estate: controlla le previsioni prima di partire. Mantieni una velocità adeguata al fondo, alla visibilità e alla presenza di altri utenti. Il tour può essere modificato, accorciato o annullato in caso di maltempo o condizioni non idonee.

Lungo l'anello non mancano rifugi e ristori per una sosta con vista sulle Dolomiti.

Scopri il tour sul portale

Il Giro del Monte Pore è una delle esperienze panoramiche del comprensorio: consulta traccia, aperture impianti, ristori e dettagli, e pianifica la tua uscita su civettasuperbike.it

8 Hours
59

Indicazioni sulla sicurezza Il percorso si sviluppa su strade silvopastorali, tratti sterrati, collegamenti intervallivi e possibili discese su fondo naturale....