Tour Civetta – Cortina: una grande giornata in e-bike dal cuore del Civetta alle cime ampezzane

Dal Civetta alle Dolomiti ampezzane in una sola giornata: 65 km, 3.797 metri di dislivello e una guida al tuo fianco. È l’esperienza con più respiro – e più impegno – del nostro catalogo.

Tra larici e roccia: il ritmo del Tour Civetta - Cortina, un grande giro per chi ha gamba ed esperienza.

Si parte dall’area di Pecol, in Val di Zoldo, con il profilo del Civetta alle spalle e davanti un grande anello che si spinge fino alle Dolomiti ampezzane, in vista di Cortina, per poi riportare al punto di partenza. In mezzo c’è uno dei giri più ampi che si possano pedalare tra queste vallate – boschi, strade silvopastorali, forcelle, passi e una sequenza di cime che fanno parte della storia delle Dolomiti. Non è un giretto del pomeriggio: è una giornata intera in sella, da affrontare con gamba allenata, batteria carica e una guida che conosce il tracciato.

Perché scegliere questo tour

Nei tratti nel bosco la guida fa la differenza: si pedala in fila, leggendo le linee tra gli alberi.

Quello che rende speciale il Tour Civetta – Cortina è il respiro. In poche esperienze del nostro territorio si attraversano così tanti ambienti diversi in un colpo solo: dai versanti boscosi sopra Pecol fino agli anfiteatri di roccia che circondano Cortina. È un itinerario che cambia continuamente, e proprio per questo va affrontato con metodo.

Il secondo motivo è l’accompagnamento. Non è un tracciato da seguire da soli con la traccia GPS: la presenza di una guida è parte dell’esperienza. L’accompagnatore aiuta a leggere il percorso, dà consigli sulla guida nei tratti tecnici e sulla gestione della bici e della batteria, e tiene il gruppo sui ritmi giusti. Su un giro lungo e con tanto dislivello, è la differenza tra chiudere il giro con il sorriso e arrivarci a pezzi.

L’esperienza, tappa per tappa

Il Ristoro Belvedere, in vista del Monte Civetta: i ristori d'alta quota scandiscono le soste del tour.

Area Civetta e Fertazza

Si comincia salendo dai versanti sopra la Val di Zoldo, dove il bosco lascia spazio ai pascoli. È la zona della Cima Fertazza, affacciata sul gruppo del Civetta, con i ristori che punteggiano la salita – dal Ristoro Fertazza alla Baita Ru. Da qui lo sguardo corre già verso le pareti che daranno il tono all’intera giornata.

Il respiro delle Dolomiti: pareti, larici e prati fioriti lungo i versanti dell'area Civetta.

Verso le forcelle e il Passo Giau

Il tracciato sale di valico in valico – Forcella d’Alleghe, Forcella Pecol – per portarsi nell’area del Passo Giau, uno dei valichi più riconoscibili delle Dolomiti, dominato dalle guglie del Nuvolau e dell’Averau. Lungo il percorso si incontrano appoggi come il Rifugio Fedare e La Ciasela. È la parte centrale, quella che mette più dislivello sotto le ruote.

Soste e segnaletica lungo i valichi: tra una forcella e l'altra il percorso si legge passo dopo passo.

Cinque Torri, Averau, Nuvolau

Si entra nel cuore scenografico del giro. Le Cinque Torri sono il celebre gruppo di torrioni rocciosi che ospita il Museo all’aperto della Grande Guerra, con trincee e postazioni recuperate. Poco distanti, l’Averau e il Nuvolau formano un anfiteatro di roccia tra i più fotografati delle Dolomiti, con i rifugi Scoiattoli, Averau e Cinque Torri a fare da base per una sosta. Sono luoghi distinti e vicini: il Nuvolau con il suo rifugio in vetta, l’Averau con la sua mole, le Cinque Torri con le loro guglie.

Verso Cortina e il rientro

Toccato il cuore ampezzano, con la conca di Cortina d’Ampezzo a fare da orizzonte, il percorso volge verso il ritorno, chiudendo l’anello fino a Pecol. La discesa è lunga e su fondo naturale: è qui che servono attenzione e gambe ancora lucide.

Scheda tecnica

Ritrovo / partenza-arrivo:piazzale della cabinovia di Pecol, Val di Zoldo (apice nell’area ampezzana, in vista di Cortina)
Tipologia:anello accompagnato in MTB / e-MTB, con rientro al punto di partenza
Distanza:65 km
Salita: 3.797 m Discesa: 3.816 m
Punto più alto: 2.417 mPunto più basso: 1.371 m
Difficoltà:S2 – “media” (riferita al tipo di fondo; l’impegno fisico complessivo è elevato)
Durata:circa 8 ore, soste presso malghe e rifugi comprese
Accompagnamento:Sì, con guida
Impianti:salita con la seggiovia Delle Coste (Val di Zoldo), attiva indicativamente dal 27/06 al 06/09/2026; la cabinovia Pecol-Pian del Crep è chiusa per lavori nell’estate 2026. Cabinovia Cortina Skiline Son dei Prade-Tofana
Ricarica e-bike:punti di ricarica allo Chalet Col dei Baldi e al ristoro Belvedere
Fondo: strade silvopastorali, tratti sterrati, discese su fondo naturale

 

A chi è consigliato

Questo è il tracciato con più dislivello del catalogo Civetta Superbike: 65 km e 3.797 metri di salita, da coprire in una giornata intera. È pensato per e-biker allenati e con una buona pratica di guida su sterrato.

L’e-bike, la guida e l’eventuale uso degli impianti aiutano a rendere il giro più gestibile, ma non lo rendono facile: la fatica resta importante e va messa in conto. Non è un itinerario per principianti assoluti, né un giro da affrontare “tanto c’è il motore”. Serve un minimo di esperienza in MTB o e-MTB, dimestichezza con i tratti sterrati e con le discese su fondo naturale, e la lucidità per gestire le energie su tante ore di sella.

Note pratiche

Batteria e ricarica

Con 3.797 metri di salita, l’autonomia è il tema centrale della giornata. Consigli concreti: partire con la batteria al 100%, gestire l’assistenza in modo progressivo (livelli bassi dove si può, riservando la spinta alle rampe), e pianificare le soste. Lungo il percorso sono disponibili punti di ricarica e-bike al Chalet Col dei Baldi e alla Baita Ru: vanno considerati nella strategia di gita, non dati per scontati. Una seconda batteria, se la si possiede, è una buona assicurazione.

Impianti e ritrovo

Il punto di ritrovo è il piazzale della cabinovia di Pecol, in Val di Zoldo. La salita è con la seggiovia Delle Coste, la cabinovia Pecol – Pian del Crep è chiusa per lavori di sostituzione. La seggiovia Delle Coste è attiva indicativamente dal 27/06 al 06/09/2026: prima di prenotare, verifica aperture e orari sul portale civettasuperbike.it.

Accompagnamento

La guida non è un extra: è ciò che tiene insieme una giornata così lunga. Affidati alle sue indicazioni per i ritmi, le linee nei tratti tecnici, la gestione della bici e della batteria, e la lettura del tracciato.

Sicurezza, meteo e fondo

Il casco è obbligatorio. Porta abbigliamento a strati, una giacca antivento/antipioggia, acqua e snack a sufficienza, e un kit di riparazione. Il meteo in quota è variabile e può cambiare in fretta: controlla le previsioni prima di partire. Il fondo alterna strade silvopastorali, sterrati e discese naturali, con ghiaia, pietre e radici; presta attenzione anche a eventuali mezzi agricoli lungo le strade di servizio. Il tour può essere modificato, accorciato o annullato in base alle condizioni: segui sempre le indicazioni dell’accompagnatore.

Prenota e informati sul portale

Il Tour Civetta – Cortina è un’esperienza guidata: consulta disponibilità, date, aperture impianti e dettagli, e prenota su civettasuperbike.it.

8 Hours
95

Indicazioni sulla sicurezza Il percorso si sviluppa su strade silvopastorali, tratti sterrati, collegamenti intervallivi e possibili discese su fondo naturale....