No products in the cart.
Dal Civetta al Castello di Andraz lungo la Strada della Vena: un giorno in sella sull’antica Via del Ferro
Un itinerario in e-bike che segue l’antica Via del Ferro dalla Val di Zoldo fino al Castello di Andraz, tra Miniere del Fursil e Strada della Vena. Una giornata intera per chi ama unire pedalata, storia e grandi panorami dolomitici.
C’è stato un tempo in cui da queste valli non passavano biciclette, ma carichi di minerale grezzo. Il ferro estratto dalle Miniere del Fursil scendeva lungo sentieri e strade di servizio verso i forni fusori, seguendo quella che la tradizione chiama Strada della Vena. Oggi quel filo storico si può ripercorrere in e-bike: si parte dalla Val di Zoldo, area Pecol, ai piedi del Civetta, e si pedala verso il Castello di Andraz seguendo l’antica Via del Ferro. Non è una passeggiata, ma una giornata intera di scoperta in cui ogni salita ha un suo perché.
Perché scegliere questo tour
Questo non è l’itinerario di chi cerca il cronometro. È un percorso pensato per chi vuole unire la pedalata alla storia e al paesaggio: boschi di larice e abete, scorci sulla Val Fiorentina, viste aperte sulle cime dolomitiche e, sullo sfondo, il filo conduttore della lavorazione del ferro che ha segnato questi luoghi. L’e-bike aiuta a coprire i 59,4 km e i 2.524 m di dislivello, ma non cancella l’impegno: serve gamba per stare in sella a lungo e un minimo di tecnica per affrontare i tratti su sterrato. Chi accetta questo patto trova una giornata densa, fatta di miniere, borghi, chiese e un castello arroccato.
L’esperienza, tappa per tappa
Val di Zoldo – area Pecol
Si parte dai piedi del Civetta, montagna legata anche alla figura di Dino Buzzati. Nei pressi vale la sosta il Museo Civico Vittorino Cazzetta, utile per inquadrare la storia del territorio prima di salire. Da qui il percorso guadagna quota verso la Forcella Pecol (1.787 m), tocca punti come Baita Ru e il Chalet Col dei Baldi, e attraversa ambienti di bosco e pascolo.
Verso le Miniere del Fursil e Colle Santa Lucia
Il tracciato porta nell’area delle Miniere del Fursil, presso Colle Santa Lucia: il cuore “minerario” dell’itinerario, dove un tempo si estraeva il minerale che alimentava la lavorazione del ferro. Lungo il cammino si incontrano borghi e chiese locali – San Biagio, San Bartolomeo a Caprile, le chiese di Larzonei, Andraz e Santa Fosca, il borgo di Casaril – che raccontano la vita di queste comunità di montagna.
La Strada della Vena
È il segmento che dà il nome al tour. La Strada della Vena (o “Strada de la Vena”) collegava le miniere con il Castello di Andraz e con il valico di Valparola, ed era la via lungo cui transitava il minerale grezzo diretto ai forni fusori. Si pedala letteralmente sulla traccia del trasporto storico.
Il Castello di Andraz
L’arrivo simbolico è il maniero arroccato su uno sperone roccioso a oltre 1.700 m. Da questa posizione il castello controllava i collegamenti tra Belluno, Agordo, Val Badia, Ampezzo e il Falzarego: un punto di snodo strategico, oggi tappa panoramica e culturale del percorso.
Il rientro
Dopo il castello si chiude l’anello tornando al punto di partenza in Val di Zoldo. La discesa (2.577 m) compensa la salita, ma chiede comunque attenzione: si scende su fondo naturale, con tratti tecnici da gestire con calma a fine giornata.
Un po’ di storia: ferro, miniere e un castello
Il filo che tiene insieme l’itinerario è la lavorazione del ferro. Le Miniere del Fursil fornivano il minerale grezzo, la Strada della Vena lo portava verso i forni fusori, e il Castello di Andraz vigilava sui collegamenti tra le valli. È una storia di lavoro, trasporto e controllo del territorio che ancora oggi si legge nei toponimi e nei tracciati. Per rispetto del lettore preferiamo restare ai fatti documentati: non attribuiamo date precise, secoli o nomi che non possiamo confermare. Chi vuole approfondire le epoche e i protagonisti di questa vicenda mineraria troverà spunti nei musei e negli enti locali del territorio.
Scheda tecnica
| Ritrovo / partenza-arrivo: | Piazzale cabinovia di Pecol (Val di Zoldo) |
| Tipologia: | Anello e-bike, rientro al punto di partenza |
| Distanza: | 59,4 km |
Punto più alto: 1.915 m | Punto più basso: 967 m |
| Salita: 2.524 m | Discesa: 2.577 m |
| Difficoltà: | S2 – media |
| Durata: | circa 8 ore, soste presso malghe e rifugi comprese |
| Impianti: | salita con la seggiovia Delle Coste (Val di Zoldo), attiva indicativamente dal 27/06 al 06/09/2026; la cabinovia Pecol-Pian del Crep è chiusa per lavori nell’estate 2026 |
| Fondo: | strade silvopastorali, tratti sterrati, discese su fondo naturale |
| Ricarica e-bike: | punti di ricarica allo Chalet Col dei Baldi |
| Filo storico: | Via del Ferro, Miniere del Fursil (Colle Santa Lucia), Strada della Vena, Castello di Andraz, valico di Valparola |
A chi è consigliato
A e-biker e cicloturisti con un minimo di pratica su sterrato, interessati a storia, cultura e paesaggio, che cercano una giornata di scoperta più che una prova sportiva. Pur essendo classificato “media” come difficoltà tecnica, parliamo di 59,4 km, 2.524 m di dislivello e una giornata intera in sella: serve gamba e un minimo di controllo del mezzo sullo sterrato. Non è un’uscita per principianti assoluti, e l’e-bike non lo rende un percorso “facile”: aiuta, ma l’impegno resta reale. Chi non ha ancora confidenza con i fondi naturali e le giornate lunghe è meglio che si prepari con uscite più brevi prima di affrontarlo.
Note pratiche
Batteria e ricarica
Con 59,4 km e oltre 2.500 m di salita, la gestione della batteria è centrale: partire con carica al 100% e dosare l’assistenza in modo progressivo lungo le salite. Lungo l’itinerario sono disponibili punti di ricarica e-bike al Chalet Col dei Baldi e alla Baita Ru: due riferimenti utili per pianificare le soste e arrivare a fine giornata con margine.
Impianti
Il punto di ritrovo è il piazzale della cabinovia di Pecol, in Val di Zoldo. Per l’estate 2026 la salita si appoggia alla seggiovia Delle Coste, dato che la cabinovia Pecol–Pian del Crep è chiusa per lavori di sostituzione. La seggiovia Delle Coste è attiva indicativamente dal 27/06 al 06/09/2026: conviene comunque verificare date e orari sul portale prima di partire.
Sicurezza, meteo e fondo
È richiesta una e-MTB efficiente e in ordine. Il casco è obbligatorio. Consigliamo abbigliamento a strati, giacca antivento e antipioggia, acqua, snack e un kit di riparazione. Il fondo alterna strade silvopastorali, tratti sterrati e discese su fondo naturale: attenzione a ghiaia, pietre, radici ed eventuali mezzi agricoli in transito. Il meteo in quota può cambiare rapidamente. L’itinerario può essere modificato, accorciato o annullato in base alle condizioni. Prima di partire, controllate previsioni, stato del fondo e aperture degli impianti.
Prenota e informati sul portale
Vuoi pedalare sulla Via del Ferro fino al Castello di Andraz? Trovi dettagli aggiornati, tracciato, disponibilità e contatti per la prenotazione su civettasuperbike.it. Verifica sempre meteo, condizioni del percorso e aperture prima di metterti in sella.

